AMORE E MAGIA NELLA CUCINA DI MAMMA

di Lina Wertmuller

Regia di Antonella Gennari e Pietro Matteucci

 

LA STORIA

Leonarda Cianciulli, nasce a Montella di Avellino nel 1893, concepita in seguito a una violenza carnale subita dalla madre che sarà costretta a sposare il suo violentatore e che la odierà per sempre, anche dopo aver divorziato ed essersi risposata con Mariano Cianciulli, dal quale avrà altri figli.
Leonarda Cianciulli, meglio nota come la saponificatrice di Correggio, è passata alla storia per i tre omicidi (numero minimo per essere riconosciuti come Serial Killer) compiuti con incredibile freddezza, ma anche per le sue dichiarazioni in tribunale e soprattutto per il suo memoriale: "Confessioni di un'anima amareggiata".
In esso, una sorta di autobiografia, che la Cianciulli scrisse dopo la condanna, Leonarda narra la propria storia e riporta fedelmente le descrizioni degli omicidi da lei compiuti.
Su quel libro, processo a parte, si basa tutto ciò che si conosce della storia della saponificatrice di Correggio, perciò ogni riferimento a magie, maledizioni, sogni premonitori e profezie zingaresche potrebbe non corrispondere a realtà, ma essere soltanto un parto della mente malata di Leonarda.
Condannata a 30 anni di carcere e 3 anni di manicomio, Leonarda passa la sua condanna nelle strutture di Pozzuoli e Aversa. Il 15 settembre 1970, in seguito a apoplessia celebrale, la Cianciulli si è spenta nel manicomio criminale di Pozzuoli.

NOTE DI REGIA

Il lavoro è il frutto di un laboratorio che ha impegnato diverse persone alcune alle loro prime esperienze sul palcoscenico. Ma perché cimentarsi proprio in una “black commedy”? La domanda sorge spontanea visto che oggi siamo fortemente sollecitati dalla televisione e dalla rete da immagini cruente, storie macabre , eccessiva insistenza telematica su particolari di cronaca nera, quasi che nell’indugiare sul delitto, sul particolare di sangue ci sia una sorta di cinismo o un disperato bisogno di esorcizzare il male.

Esorcismo, mai una parola può essere tanto adatta a questa commedia, si perché tale noi la recepiamo, aldilà della tragicità della storia e senza nessuna irriverenza per le vittime di quegli omicidi. Forse per la capacità unica della autrice di saper ironizzare sui drammi umani, sulle nostre umane incoerenze e  paure, tanto da non riuscire più alfine a distinguere la vittima dal carnefice, perché forse, vittime e carnefici lo siamo un po’ tutti, nessuno escluso.  Forse perché solo una donna poteva avere questo senso del ridicolo, perché questa è una storia di donne,  ma non perché ciò che si narra appartiene al mondo tipicamente femminile, quasi che la magia o la cartomanzia siano vizi  da “donnicciole”, ma perché le donne hanno questa capacità di saper sorridere anche nelle disgrazie più nere, di sapersi rialzare, di cambiare repentinamente il loro umore, dipingendo le mille sfaccettature dell’animo umano.

Leonarda è tutto questo, è madre, amante, figlia, fattucchiera, guaritrice, amica, malata di mente, lucida assassina, contestatrice politica, fanatica religiosa. E in lei, nel suo periodo storico, ritroviamo tanti dei mali della nostra società, e sopra a tutti la solitudine disperata che ci fa cadere vittime dell’inganno e del fanatismo, ricchi e poveri, istruiti ed ignoranti, settentrionali e meridionali, vecchi e giovani,  uomini e donne , nessuno escluso.

Un grazie a tutti quelli, e sono tanti, che hanno reso possibile la realizzazione di questo spettacolo. 

 

 

   

 

CAST

FAUSTINA SETTI, detta Rabitti, Giovanna Marcelli
FRANCESCA SOAVI, Laura Guidelli
VIRGINIA CACIOPPO, vedova Fanti, Elisabetta Brugnoni
LA MAESTRA CURRADI, Laura Angelini
LA MAESTRA CODELUPPI, Adele Bologna
ARDILIA DIACCI, domestica , Daniela Ghiselli
ALBERTINA FANTI, Marilena Alessi
ADELINA, parrucchiera, Marina Zaini
SANTINA , Rita Pedini
SERAFINA, madre di Leonarda, Maria Mencarini
ZI’ TRIPOLINA, Stefania Pallunto
LA MEDIUM Caterina, Paola Mariotti
RAFFAELE, marito della Cianciulli, Alberto De Negri
IL MARESCIALLO, Alberto De Negri
IL GIUDICE, Alberto De Negri
VOCE DEL DUCE, Alberto De Negri
IL FRATE, Pietro Matteucci

LUCI : Mario Cipollini
MUSICHE: Maurizio Garattoni
IDEAZIONE E COSTRUZIONE SCENOGRAFIE:

Mario Cipollini, Pietro Matteucci , Ruben Tomasucci
COREOGRAFIE e CONSULENZA COSTUMI: Daniela Ghiselli
SARTORIA: Rita Pedini
ASSISTENTE DI SCENA: Agnese Cipollini
TRUCCO: Amarilli Sucato

La canzone “ Vojo pazzià cu’ tte” è stata composta da Alberto De Negri

Un grazie particolare a Laura di “Eaufolle Vintage”

per la sua amabile collaborazione

 

FOTOGRAFIE

 

 

SPETTACOLI

 

                 
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