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AMORE E MAGIA NELLA CUCINA DI MAMMA di Lina Wertmuller Regia di Antonella Gennari e Pietro Matteucci
LA STORIA
Leonarda
Cianciulli, nasce a Montella di Avellino nel 1893, concepita in
seguito a una violenza carnale subita dalla madre che sarà costretta
a sposare il suo violentatore e che la odierà per sempre, anche dopo
aver divorziato ed essersi risposata con Mariano Cianciulli, dal
quale avrà altri figli. Il lavoro è il frutto di un laboratorio che ha impegnato diverse persone alcune alle loro prime esperienze sul palcoscenico. Ma perché cimentarsi proprio in una “black commedy”? La domanda sorge spontanea visto che oggi siamo fortemente sollecitati dalla televisione e dalla rete da immagini cruente, storie macabre , eccessiva insistenza telematica su particolari di cronaca nera, quasi che nell’indugiare sul delitto, sul particolare di sangue ci sia una sorta di cinismo o un disperato bisogno di esorcizzare il male. Esorcismo, mai una parola può essere tanto adatta a questa commedia, si perché tale noi la recepiamo, aldilà della tragicità della storia e senza nessuna irriverenza per le vittime di quegli omicidi. Forse per la capacità unica della autrice di saper ironizzare sui drammi umani, sulle nostre umane incoerenze e paure, tanto da non riuscire più alfine a distinguere la vittima dal carnefice, perché forse, vittime e carnefici lo siamo un po’ tutti, nessuno escluso. Forse perché solo una donna poteva avere questo senso del ridicolo, perché questa è una storia di donne, ma non perché ciò che si narra appartiene al mondo tipicamente femminile, quasi che la magia o la cartomanzia siano vizi da “donnicciole”, ma perché le donne hanno questa capacità di saper sorridere anche nelle disgrazie più nere, di sapersi rialzare, di cambiare repentinamente il loro umore, dipingendo le mille sfaccettature dell’animo umano. Leonarda è tutto questo, è madre, amante, figlia, fattucchiera, guaritrice, amica, malata di mente, lucida assassina, contestatrice politica, fanatica religiosa. E in lei, nel suo periodo storico, ritroviamo tanti dei mali della nostra società, e sopra a tutti la solitudine disperata che ci fa cadere vittime dell’inganno e del fanatismo, ricchi e poveri, istruiti ed ignoranti, settentrionali e meridionali, vecchi e giovani, uomini e donne , nessuno escluso. Un grazie a tutti quelli, e sono tanti, che hanno reso possibile la realizzazione di questo spettacolo. |
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CAST
FAUSTINA SETTI,
detta Rabitti, Giovanna Marcelli
Mario Cipollini,
Pietro Matteucci , Ruben Tomasucci per la sua amabile collaborazione |
FOTOGRAFIE
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SPETTACOLI
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| < T E S T O S C O R R E V O L E > | |||||
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