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CHIEDO SCUSA SE RECITO
GABER
Monologhi e canzoni di Giorgio Gaber e Sandro Luporini
Selezione e adattamento a cura di Franco Cesaroni
Regia di Mario Cipollini
A distanza di qualche
anno dal nostro precedente spettacolo Mi fa male il mondo, torniamo
ad occuparci di Giorgio Gaber allestendo uno spettacolo che si basa
su una selezione di testi questa volta forse più riflessivi ma non
per questo meno godibili.
Molti dei testi selezionati risalgono agli anni ’70 ed è
sorprendente constatare come, a distanza di tanti anni, conservino
una straordinaria attualità, segno evidente di quanto Gaber
riuscisse a vedere oltre il proprio tempo.
I brani proposti indagano su di noi, su come siamo; mettono in
discussione le nostre certezze, le nostre convinzioni; uno spaccato
critico e autocritico che ci permette di riflettere sulla vita che
viviamo.
Lo spettacolo è anche un tentativo di sperimentare, giocando con i
testi, soluzioni intriganti, meno collaudate e utilizzando una
varietà di voci, sia maschili che femminili; un lavoro corale dove
le canzoni e i monologhi sono inseriti all’interno di quadri e
azioni che fanno da sfondo alla narrazione.
Alla radice di questo lavoro c’è, anche in questa occasione, un
grande affetto per l’autore e per le sue proposte, per testi che
sono rimasti nella mente e nel cuore di molti.
Ci siamo avvicinati al materiale selezionato con umiltà e voglia di
provarci, consapevoli delle difficoltà e degli inevitabili
confronti, ma anche con determinazione perché pensiamo che sia
sempre utile ed attuale proporre il Teatro di Giorgio Gaber. |

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